Fotografia

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Fotografo da sempre " recita l'amico Renato;
è dal 1966 che fotografo con
passione fin da quando ho posseduto la mia prima reflex ed appunto nel barcamenarmi
tra aperture d'obiettivo , tempi di otturazione, profondità di campo
etc. etc. sono passato a sviluppare e stampare le fotografie da solo arrivando
fino al formato di stampa 50x70 cm.
Mi sono fatto le " ossa "
con una Konica reflex 35 mm. prestatami da un conoscente amico, la cosa mi
piacque e quindi ho acquistato la mia prima reflex: una Yashica TL Electro
X e poco dopo il mio primo ingranditore, un Durst M 300.
Oggi non ho più la camera oscura, per motivi logistici familiari e
dopo svariate macchine fotografiche, Nikon F Photomic TN - Ashai Pentax -
Nikon F2 - Nikon FG sono approdato alla fotografia Digitale; anche qui ho
cambiato svariate macchine, sempre della stessa marca Olympus, passando dalla
C 2030 zoom alla C 3040 ed infine l'attuale C 4040 zoom.
Sono sempre però rimasto fedele alla fotografia tradizionale con una
Nikon FM (per il 35 mm.) ed una Hasselblad 500 C ( per il 6x6 ).
Tutte le fotografie del mio sito,
sono state da me realizzate; sia in forma digitale, sia in diapositive stampate
su carta e scannerizzate che direttamente scannerizzate con uno scanner per
diapositive.
Nell'ambito della associazione, in occasione
del corso di coltivazione base per orchidee che annualmente l'ALO organizza,
la lezione su come fotografare le orchidee è tenuta da me.
In questa semplice lezione consiglio, ai soci come fotografare le orchidee.
Le orchidee per loro natura hanno un solo
asse di simmetria, ma non sono le sole ad avere questa particolarità,
hanno anche diversi piani strutturali; così riuscire a fotografare
bene questi fiori non è così semplice come si può pensare,
mettere a fuoco tutto il fiore per far risaltare i particolari senza appiattire
il tutto richiede qualche nozione tecnica e qualche accorgimento operativo
specialmente quando ci si avvicina al fiore e si vuol fare della macrofotografia.
Le macchine ideali per questo scopo sono le reflex con obiettivo intercambiabile,
per le fotocamere con obiettivo fisso il discorso è differente, in
quanto la macrofotografia si realizza allontanando l'obiettivo dal piano pellicola
e quindi interponendo tra corpo macchina e obiettivo degli appositi "anelli"
di prolunga o degli anelli invertitori o altre attrezzature come i soffietti
di prolunga; certo si possono montare anche delle lenti aggiuntive sull'obiettivo
ma più lenti vi sono tra oggetto da fotografare e pellicola più
abberrazioni cromatiche e distorsioni ottiche avremo come risultato finale.
Non sono rare le fotografie macro di fiori con dominante gialla e distorsioni
ai bordi: fate una prova, fotografate con le lenti aggiuntive una pagina di
giornale . . . . . . e dopo stampata la fotografia vedrete bene la distorsione
dei caratteri che parte dal centro della foto per arrivare ai bordi.
Ultimamente mi sono specializzato,
necessità familiari, a fotografare i plastici
dei laboratori di progettazione architettonica della facoltà di Architettura.
N.B. Alcuni di questi plastici sono stati progettati da mia figlia Chiara
,
pianificati e costruiti da me personalmente.
Anche ciò sembra facile, ma provate un po' a fotografare cercando di
realizzare ombre decenti e simulando il sole (per esempio) proveniente da
nord-est ore 10,30 ca, , , , , , , , , , ! ! ! :-))) Sembra facile eh !